Bracciano, l’opposizione chiede i militari

Lettera dei consiglieri Tellaroli, Persiano e Mauro


“La carenza di personale di Polizia Municipale del comune di Bracciano e limitrofi nonché l’assenza della dotazione di dispositivi di protezione individuale, non consentono il regolare controllo dei territori H/24 e sono suscettibili di recare un grave pregiudizio alla salute pubblica.

Da giorni in tutti modi i sindaci dei territori invitano la cittadinanza a stare a casa, ad uscire esclusivamente per svolgere le incombenze necessarie così come previsto dalle norme in vigore, chiudendo parchi, cimiteri, aree pubbliche etc… Nonostante questo, come in tante città purtroppo, una parte della cittadinanza non sembra avere consapevolezza della gravità del momento e continuamente si vedono strade percorse da numerose autovetture che circolano con ingiustificata assiduità.
La polizia locale sta svolgendo su tutti i territori, un preziosissimo lavoro di controllo a tutela della comunità, purtroppo il personale a disposizione è esiguo e sicuramente non sufficiente a fronteggiare le esigenze dei territori.

La situazione non consente più indugi in quanto risulta elevatissimo il rischio di diffusione epidemiologico da coronavirus in un territorio, nel quale fino ad ora il numero delle persone contagiate risulta fortunatamente di poche unità, ma con un apparato infrastrutturale socio sanitario totalmente inadeguato a fronteggiare l’epidemia.
Per tutte le motivazioni riportate ed in piena applicazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, al fine di contrastare il paventato rischio di aumento improvviso del contagio della popolazione, ribadite gravità ed improcrastinabilità a tutela della salute pubblica, si chiede alle illustrissime Autorità in epigrafe di voler valutare la possibilità di assicurare la presenza nel territorio di Bracciano “rinforzi militari per pattugliare il territorio ed evitare l’aumento del contagio” che rappresenterebbe un concreto ed efficace deterrente psicologico”.

I consiglieri comunali
Marco TELLAROLI
Alessandro PERSIANO
Mauro DONATO

Fonte: https://www.terzobinario.it/bracciano-lopposizione-chiede-i-militari/?fbclid=IwAR1AX6FSV6pMo-V0u0P-Vse9OEGoTjm3nWGPTnJTQX-_A2KUCV3jpHzo2JE

+++ BRACCIANO, MANCATA TRASPARENZA SULLA COLLEZIONE ARCHEOLOGICA: GUARDATE CHE COS’È VENUTO A GALLA

Ci mancava anche questa per i cittadini di Bracciano. Il consigliere di minoranza Tellaroli ha scoperto che con la Deliberazione di Giunta Comunale N. 228 del 11 ottobre 2018 il Sindaco Tondinelli ha deciso di acquistare una collezione archeologica di “provenienza incerta” (cit.) degli eredi Panunzi per esporla al Museo Civico, per una somma che si aggira intorno a € 80.000, più altre spese per il mantenimento – ma senza darne una quantificazione.

Le eredi Panunzi con nota del 23.04.2019, “hanno negato il proprio consenso alla consegna delle schede descrittive della collezione da acquistarsi e della lista dei reperti con il relativo valore di stima”, Il consigliere Tellaroli le aveva richieste per compiere il controllo degli atti degli organi decisionali dell’Ente locale, per valutare con cognizione la correttezza e l’efficacia dell’operato dell’Amministrazione.

Così facendo le eredi Panunzi hanno impedita la tutela degli interessi pubblici, che il Consigliere Tellaroli voleva compiere. Eppure esse vogliono vendere la collezione al Comune per renderla pubblica ai cittadini nel Museo Civico… che cosa ci sarà mai in quelle schede di stima e valutazione? Il mistero s’infittisce.

Precisazione. In alcuni casi le Amministrazioni comunali hanno motivato il diniego di accesso con l’esigenza di tutelare la riservatezza dei dati. Al contrario, la giurisprudenza ha chiarito che il diritto di accesso del consigliere comunale sovrasta qualunque esigenza di tutela di riservatezza, in quanto il consigliere stesso è tenuto al segreto, come specificato dall’art. 43 del Testo Unico sugli Enti Locali (sullo stesso tema vedi sentenza del Consiglio di Stato n. 2716 del 2004 e sentenza del Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza 2 marzo 2018 n. 1298: «Al consigliere è fatto divieto di divulgare tali dati se non ricorrono le condizioni di cui al D. Lgs 196/2003: nell’ipotesi di eventuale violazione di tale obbligo di riservatezza si configura una responsabilità personale dello stesso»).

Bracciano – Il Consigliere Alessandro Persiano ha intervistato il Consigliere Marco Tellaroli

in replica al video pubblicato on line dall’Osservatore d’Italia dove il sindaco Armando Tondinelli accusa di diffondere “menzogne”. Tellaroli e Persiano hanno “smentito” con trasparenza e carte alla mano, facendo notare alla cittadinanza che le baggianate preparate ad arte non sono più credibili.

Voto online caso Diciotti, Tellaroli:

Sono orgoglioso di far parte dell’unica forza politica in Italia che chiede un parere ai propri iscritti.

Tutti ora a denigrare il voto di 52000 persone su Rousseau che hanno espresso il loro parere.

Non è democrazia? Questa è la DEMOCRAZIA partecipata che tutti noi del MoVimento 5 Stelle abbiamo sempre voluto e auspicato. Chiediamoci al contrario: quale partito avrebbe lasciato questa importante decisione ai propri iscritti?

Per giorni tv e giornali hanno titolato che il M5S era spaccato, crisi di governo, i 5 stelle perdono. Le solite BALLE della stampa alla quale tagliamo finalmente i fondi pubblici. Chi lavora siamo noi del M5S, e i risultati iniziano ad arrivare, anche se tv e giornali spingono sempre e solo il Felpa Verde come salvatore dell’umanità.

Io invece ho avuto il piacere di sapere che ben il 41% dei votanti la pensa come me, anche se posso essere d’accordo o meno con le scelte di Salvini e Toninelli, creare un minimo di opposizione agli sbarchi indiscriminati attuati dai precedenti Governi, avallati da Francia e Germania, è una decisione del Popolo italiano all’interno dell’urna e per questo va rispettata.

Un 41% che mi dà forza, che ci tiene ai nostri valori, alla quale chiedo di non mollare.

Era inevitabile che, andati al Governo con un alleato scomodo, le cose sarebbero cambiate… Era ovvio.

Così come è ovvio che un giovane Movimento politico non possa restare immutato.

I cambiamenti sono inevitabili, è normale.

E sono il primo che da tempo li pretende.

Questi cambiamenti però non devono mirare ad inseguire qualcun’altro, devono essere finalizzati a migliorare noi stessi.

Detto questo quale portavoce mi adeguo all’esito della votazione degli iscritti.

Augurando a tutti i critici di trovare nei loro partiti la stessa possibilità e opportunità che abbiamo noi del M5S di poter partecipare alle decisioni rilevanti del nostro Paese.

Per questo sempre W il #M5S, W la democrazia diretta.