CUPINORO: DOPO L’AUDIZIONE IN COMMISSIONE, SI LAVORI PER LA FUTURA TUTELA DEL TERRITORIO

Si è tenuta questa mattina la seduta di Audizione in #XCommissione, relativa all’ormai noto bando dell’Università Agraria di Bracciano. Tra gli Auditi i rappresentanti dell’Università stessa, l’Amministrazione comunale i Consiglieri di minoranza di Bracciano e Cerveteri e la Direzione regionale Politiche ambientali e Ciclo dei rifiuti.

Discarica di Cupinoro

È stata immediatamente chiarita, sebbene lo stesso fosse già stato ritirato, la natura del bando in oggetto: indirizzato ad un impianto di natura aerobica, nel rispetto della gerarchia delle 5 R.

“Ho depositato agli atti e aperto alla condivisione di tutte le forze politiche una bozza di Mozione, volta a tutelare un territorio già gravato dalla vecchia Discarica di Cupinoro: soggetta, come purtroppo altre realtà nella Regione, ad anni di gestione impropria dei rifiuti, con inevitabili ricadute sulla vivibilità dei territori e sulla salute dei cittadini. Al contempo, ho avanzato la possibilità di svolgere un’Audizione in loco: ipotesi accolta positivamente da tutti gli auditi presenti.” lo ha detto il Presidente: X Commissione – Urbanistica, politiche abitative, rifiuti Marco Cacciatore M5S

La Direzione regionale ha comunicato l’imminente messa a gara del progetto di capping della Discarica, che avrà un costo di otto milioni di euro. “Per il quale la Giunta regionale si dovrà impegnare a stanziare, visto che attualmente in bilancio ne risultano soltanto tre” ha fatto notare il Consigliere comunale Marco Tellaroli in sede di audizione. La Direzione regionale inoltre prosegue affermando che é in attesa di escutere la polizza fideiussoria e che l’ iter proseguirà a prescindere dagli esiti delle procedure fallimentari riguardanti il vecchio gestore: la Bracciano Ambiente, soggetto a capitale pubblico.

Auspichiamo le operazioni di capping trovino compimento prima possibile. Chiude il Presidente: X Commissione – Urbanistica, politiche abitative, rifiuti Marco Cacciatore M5S affermando: “la salute della popolazione non ha colore politico, ben venga quindi che sia salvaguardato l’interesse di ambiente e comunità. In questo caso chi ha gestito in maniera poco attenta la Discarica è la Bracciano Ambiente, in altri casi potrebbe trattarsi di soggetti privati che hanno mal gestito evidentemente impianti a rilevanza pubblica: sarà quindi necessario muoversi affinché le spese delle operazioni post mortem vengano ristorate, anche in un momento successivo, da chi dovesse esserne riconosciuto responsabile.”

Cupinoro il bancomat dei partiti

In troppi a Bracciano si sono dimenticati che Cupinoro (la Collina dei Rifiuti) è in casa propria; com’è potuto accadere?
“Grande partecipazione alla manifestazione di Cerveteri contro la discarica di Cupinoro, ma i braccianesi erano assenti”: a parte il Movimento Cinque Stelle di Bracciano e altri pochi cittadini, avete sentito parlare qualche alto rappresentante che potesse smuovere le coscienze e la partecipazione?
Il problema è che coi soldi della B.A., tecnicamente con c.d. “elargizioni unilaterali”, a Bracciano sono stati fatti asili, giardini, feste di paese eccetra forse in modo eccessivo, visto che da un certo momento le elargizioni hanno colpito i lavoratori, che sono stati travolti di propria volta dalla richiesta di fallimento. Forse in troppi, forse anche qualche insospettabile dovrebbe dare spiegazioni, quantomeno politiche.
È una vergogna!
Ho sempre condannato il gioco – secondo me “delle tre carte”, che tanti amministratori fanno invece da sempre, ovvero lo spostamento dei fondi da una voce all’altra del bilancio. Tu vai al bancomat e prendi i soldi e spendi i soldi del tuo conto, non di quello di altri. Al territorio devi dare se dal territorio vuoi prendere: si chiama “investimento”. Forse oggi avremmo un’economia interna diversa e un domani per i nostri bambini, che vivrebbero nel nostro territorio sano, non avvelenato. Questi finti miopi hanno sempre amministrato e probabilmente sempre lo faranno: non è un patto di stabilità che risolve il futuro di una popolazione, ma un patto per un futuro garantito. Altrimenti tutte le promesse rimarranno misere parole al vento.

“Una piccola distrazione di oltre 20 anni mentre una montagna lievitava a vista d’occhio.”

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