Marco Tellaroli risponde a Max Guitarrini

CAMPAGNA ELETTORALE, CITTADINI ATTIVI, DOMANDE AI CANDIDATI, ELEZIONI

Zer0

Candidato Sindaco Marco Tellaroli

“1) Sui Rifiuti. Sul vostro programma dite di volere applicare la tariffazione puntuale: “chi produce più rifiuti, più paga” Giustissimo per me! Ma come si concilia sul ripristino dei cassonetti per il paese, cosa che dite di fare nel vs. Programma, quando in tutto il mondo, la raccolta differenziata è efficace solo se avviene con il “porta a porta” ancora più spinto di quello che già c’è a Bracciano?

Per tutelare l’ambiente e per preservarlo per i nostri figli è essenziale fare la raccolta differenziata, ma purtroppo per negligenza o ignoranza non tutti la fanno, così gli sforzi di alcuni sono vanificati da chi getta tutto nell’indifferenziata e nel verde pubblico, come molto spesso accade a Bracciano. Ecco perché è nato anche il volontariato.

La raccolta differenziata è un atto di responsabilità sociale e ambientale, sentito come importante da un numero crescente di italiani e sempre più rispettata, grazie anche ai metodi di gestione dei cassonetti. Una serie di risultati positivi che sottolinea come la sensibilità, rispetto a tali argomenti, sia sempre più diffusa. Tuttavia, questo non significa che la corretta gestione dei rifiuti non ponga dei problemi: tra questi, la collocazione dei cassonetti per la raccolta differenziata. Ma vedere dei sacchetti di rifiuto depositati a terra e il conseguente decadimento del decoro urbano, specie in un paese come Bracciano che dovrebbe essere a vocazione turistica e culturale, è diventata un’ammissione di sconfitta che ha stravolto il paese. Ecco perché la nostra proposta partecipata da molte richieste cittadine ci ha portato al ricollocamento del cassonetto per la raccolta differenziata.  Per incentivare la raccolta differenziata e comunque premiare chi la effettua proponiamo dei sacchi con codice a barre, che indichi al suo interno un codice che fa riferimento univocamente ad una famiglia. In questo modo prima di gettare il sacco lo si passerebbe davanti al cassonetto  con lettore di codice a barre e questo memorizzerebbe la famiglia che lo ha gettato.

Per ogni sacchetto posto nel cassonetto delle differenziata ogni famiglia avrebbe diritti ad un credito, che alla fine dell’anno potrebbe andare a scalare la bolletta della spazzatura.

2) sempre sui rifiuti . L’impiantistica di differenziazione a freddo, Tmb di ultima generazione, immagino, dove volete realizzarla? E chi la gestirà ? Quante tonnellate dovrà trattare?

Il nostro progetto non è stato un parto di fantasia o d’improvvisazione: è stato pianificato dai migliori ingegneri dell’Enea, ed è stato poi  vagliato ed approvato dalla Commissione Europea.

Si tratta di un piccolo consorzio ATO di massimo sei – otto Comuni, che gestisca un progetto di trattamento dei rifiuti a freddo basato su riciclaggio e riuso, che preservi l’ambiente e la salute dei cittadini, garantendo anche significativi ritorni economici ed occupazionali per il paese (interamente finanziabile con fondi europei).

Sarà realizzato all’interno di strutture non permanenti, in capannoni smontabili, che permettono la collocazione dell’attività in un’area che, seppur ancora da stabilire, sarà di certo lontana da abitazioni e terreni privi da vincoli ambientali, faunistici eccetera, evitando quindi anche la terra di Cupinoro. Il primo punto da chiarire è semplice: il centro riciclo non possiede camino perché non brucia nulla, ecco perché parliamo di trattamento a freddo.

Meglio ripetere il concetto: non brucia nulla.

Ciò che esce dalle sue lavorazioni a freddo è materia riciclabile che, reimmessa nel ciclo produttivo, genera un cerchio che continuamente si chiude, e che per quanto debba anch’essa avere fine può sicuramente avere lunga vita.

La materia, una volta recuperata, torna a essere materia da usare un’altra volta.

Inoltre il vantaggio è una reale riduzione sull’imposta che, sulla parte variabile, ha già visto una riduzione del 20% nelle regioni italiane dov’è adottato il sistema di riciclo.

Come è possibile realizzare tutto questo?

Un impianto di trattamento degli scarti residui (TMB – Trattamento Meccanico Biologico) è in grado di recuperare circa il 70% dei materiali in ingresso.

In altre parole, con sistemi di intercettazione tecnologici ampiamente disponibili sul mercato, si possono recuperare i metalli, la carta, il vetro e le plastiche, permettendo di compiere un trattamento aerobico della frazione organica.

Il principio cardine del nostro progetto verte sul trattamento dei rifiuti senza alcuna combustione, mediante un processo a freddo nel quale non interviene in nessuna sua fase il processo di combustione e che, come indicato chiaramente dal suo stesso nome, si basa essenzialmente su processi meccanici e biologici per trasformare il materiale da trattare nel prodotto finale.

I processi meccanici consistono principalmente in una sequenza di operazioni gestite da sistemi di controllo automatici che, mediante adeguati impianti, e qualora non si sia preventivamente provveduto mediante differenziazione alla fonte dei rifiuti, provvedono alla suddivisione dei materiali  per classi, in modo da separare la frazione organica da quella non organica (vetro, metalli, eccetera), e destinano ciascuna classe di materiali ai trattamenti successivi.

A valle di una raccolta differenziata efficiente (ovvero, come minimo l’80% dei rifiuti portati a riciclo e riuso) questo progetto alternativo prevede una macchina chiamata estrusore ed un processo certificato dall’Università di Padova.

Il processo prevede l’ulteriore trattamento della frazione residua secca (ovvero, dalla quale la parte umida è stata già separata grazie alla raccolta dell’organico) per recuperare materiali riciclabili erroneamente introdotti.

La parte residua che rimane dopo questa selezione è introdotta nell’impianto di estrusione nel quale, attraverso un processo di triturazione e uno sfregamento meccanico dei materiali, senza alcuna combustione e con temperatura di circa 150 gradi, produce in uscita un granulato a base plastica stabile, nella forma di un salsicciotto sanificato che viene poi raffreddato e macinato in due misure.

  • la più grossolana è usata nella stampa di plastiche, nella produzione di mattonelle, barriere stradali, dossi riduci velocità;
  • la più fine è venduta al comparto edilizio, che la usa per produrre materiali che, grazie all’apporto di questa sabbia sintetica al posto della sabbia naturale, sono più resistenti, elastici e leggeri rispetto ai materiali tradizionali.

Quindi: BASTA INCENERITORI, BASTA DISCARICHE, questa è la strada da seguire, quello che potrebbe avvenire dovunque sol che lo si voglia!

 

3) Sul tema dell’accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati . Cosa pensate di fare? Si può pensare a Bracciano come una città che apre le porte ad una parte di mondo in sofferenza? Oppure anche qui, volete cavalcare la pancia dell’elettorato gridando che siete contro l’invasione?

Bracciano, Comune capofila del distretto F3 in materia di politiche sociali, ha una grande responsabilità.

I richiedenti asilo e rifugiati, innanzi tutto devono comportarsi come tutti i cittadini italiani. Rispettando regole e leggi.

Poi coinvolgeremo in modo opportuno la popolazione e gli enti come Caritas, parrocchie eccetera ciascuno secondo i propri mezzi: non possiamo fare gli eroi da soli, sono cose che scuotono le montagne – inteso, le nostre sicurezze; d’altra parte dobbiamo anche rispettare il nostro bisogno di essere solidali.

La popolazione dev’essere anche istruita sulle risorse che abbiamo a disposizione sul territorio: in questi casi non esistono risposte stereotipate, un problema se è studiato e approfondito si rivela essere una risorsa, quindi se ci sarà bisogno interpelleremo la popolazione di Bracciano sul da farsi.

Giustizia sociale, legalità e riconoscimento della dignità di tutti i suoi cittadini. I principi fondamentali ispiratori delle politiche sociali del Comune devono essere quelli dell’equità, dell’uguaglianza, della continuità, della centralità della persona, dell’efficacia e della trasparenza.

 

4) mettiamo che amministrerete Bracciano. Se dovesse arrivare un avviso di garanzia a uno dei vostri, vi dimettereste in qualunque caso?

Se arriva un avviso di garanzia intanto sarà reso pubblico ed in particolare saranno trasmesse le carte al MoVimento e a chi detiene la responsabilità del nome e di garante (Movimento5stelle.it) secondo i principi di lealtà e trasparenza e per quanto riguarda la giustizia interna al movimento; poi la Magistratura ci darà gli elementi per riflettere su che cosa fare in termini di dimissioni.

Se riteniamo si tratti di un errore della magistratura aspetteremo il giudizio. Se l’indagine riguarda interessi personali in atti pubblici la questione può essere delicata in termini di credibilità e magari si potrebbe chiedere il confronto con la base – perché continuare a lavorare durante un certo tipo di inchiesta potrebbe inficiare la nostra serenità e qualità di amministratori. Diverso poi se si tratta del Sindaco o di un consigliere. In questo ultimo caso è meno problematico sospendersi, mentre la posizione del Sindaco la decisione è gravida di conseguenze.

Tuttavia, nel frattempo ogni candidato, ha firmato un Impegno Etico dove:

Ciascun candidato si dichiara consapevole che la violazione di detti principi comporta alle dimissioni dell’eletto dalla carica ricoperta e/o il ritiro dell’uso del simbolo e l’espulsione dal M5S e che pertanto a seguito di una eventuale violazione di quanto contenuto nel presente Codice, il M5S subirà un grave danno alla propria immagine, che in relazione all’importanza della competizione elettorale, si quantifica in almeno Euro 150.000,00. Il candidato accetta espressamente la predetta quantificazione del danno all’immagine che subirà il M5S in caso di violazioni dallo stesso poste in essere alle regole contenute nel presente codice e si impegna pertanto al versamento del predetto importo, non appena gli sia notificata formale contestazione a cura dello staff coordinato dal Movimento5stelle.it, in favore di un Ente che opera a fini benefici, indicato nella contestazione stessa. È legittimato ad agire in giudizio per la corretta esecuzione di quanto quivi contenuto ogni portavoce rappresentante eletto del M5S . Dichiaro inoltre, ai sensi degli art. 46 e 47 del DPR 445/2000, consapevole delle responsabilità in caso di dichiarazioni mendaci.

La politica intesa come servizio, non come strumento: deve essere pulita e onesta, deve rispondere alla pressante richiesta di etica e trasparenza che arriva dalla società nel suo insieme e deve avere nel proprio orizzonte l’eguaglianza, la giustizia sociale e il benessere dei suoi cittadini.

Saluti.

Marco Tellaroli

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Massimo (Max) Guitarrini ex consigliere

 

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