Gli unici a perdere sono gli innocenti. “Condoglianze alla razza umana”

Siete tutti francesi oggi?

Parigi ha scosso l’Europa e il mondo. Per giorni e giorni ancora si parlerà, giustamente, dei tristi fatti della capitale francese, le immagini di molti profili Facebook saranno colorate con il tricolore transalpino, ci saranno ore e ore di speciali di trasmissioni TV. Ma noi europei e, più in generale, noi occidentali sembriamo esserci svegliati di fronte al pericolo del terrorismo mondiale soltanto quando è arrivato a casa nostra. Il terrore e le marce di solidarietà sono partite dopo l’attentato alla redazione di Charlie Hebdo il 7 gennaio scorso, per finire nel dimenticatoio fino alla serata di venerdì scorso. Ma prima dell’attacco di inizio anno e in questi dieci mesi l’ISIS e altre organizzazioni del terrorismo mondiale non sono rimaste a guardare.

Partiamo dalla fine del 2014

Pakistan, i talebani attaccano scuola. Strage di bambini: 141 vittime, 132 alunni. Uccisi gli assalitori Nella scuola militare erano ospitati bambini tra i 10 e i 18 anni, quasi tutti figli di militari. 

10 Gennaio 2015

Mentre tutta l’attenzione internazionale era puntata esclusivamente su Parigi, in Nigeria Boko Haram massacrava la popolazione di Baga oltre 2.000 morti

strage dei fondamentalisti di Boko Haram

Nigeria: massacro jiadista. Oltre 2000 morti – Sedici villaggi sono stati rasi al suolo dalla milizia integralista islamica Boko Haram

Ma al netto dello sgomento, c’è qualche raffinato commentatore TV o nei Social che provi a spiegare cosa rivendicano, questi terroristi? Fateci caso: nessuno! Mai! Sappiamo tutto di quanti morti hanno fatto, con quali armi, di cosa urlavano, magari perfino di com’erano vestiti, ma la cosa più banale del mondo, COSA VOGLIONO, non ce lo spiega nessuno. E badate bene: non sto dicendo che le loro ragioni giustifichino una qualunque di queste gesta, ma che questo assurdo, innaturale silenzio sulle loro motivazioni, è un segnale ben preciso di imbarazzo dei commentatori occidentali.

il 2 aprile 2015

IL MASSACRO IN KENYA- quattro terroristi ha fatto irruzione in un college universitario a Garissa, il bilancio è stato disastroso: 147 morti, tutti giovani studenti. L’attacco fu rivendicato dagli al-Shabaab somali, legati ad al-Quaeda. 

12 Novembre 2015

Beirut Libano- Un doppio attentato suicida che ha provocato la morte di 43 persone

Io stesso ho certamente dimenticato e “setacciato” decine e decine di attentati, decine e decine di musulmani, cristiani, bambini, giovani, adulti uccisi da attacchi kamikaze, raid, uomini armati di kalashnikov. Questo rende anche l’idea di quanto il terrorismo sia ormai praticamente radicato sui territori, in genere nativi del proprio Stato, dove commettono i crimini.  Il terrorismo non aspetta, il terrorismo non è “cosa loro”, è un qualcosa che siamo chiamati a fronteggiare e contrastare, secondo le proprie possibilità, ogni giorno. L’ISIS ha basato la sua ideologia su un approccio superficiale e letteralista ai testi sacri dell’Islam – Sacro Corano e la tradizione profetica. ISIS manipola la religione per il lavaggio del cervello arrabbiati giovani musulmani, che hanno poca conoscenza della teologia islamica e della giurisprudenza. Non dimentichiamo Parigi, Beirut, lo Yemen, l’Afghanistan e Boko Haram come abbiamo dimenticato tutte le altre vittime precedenti fino al prossimo brusco e violento risveglio. “Nel frattempo l’Italia, ripudia la guerra ma vende armi per 54 miliardi di euro. Se vuoi la pace bisogna smetterla di lucrare sugli armamenti. L’Italia dovrebbe trattare il terrorismo come il cancro. Il cancro si combatte eliminandone le cause non occupandosi esclusivamente degli effetti. L’Italia dovrebbe cominciare a pensare alla costruzione di una società post-petrolifera. Il petrolio è la causa della stragrande maggioranza delle morti del XX e XXI secolo.”

ALMENO SMETTIAMOLA CON LE CHIACCHIERE- Da anni, ormai, si sa che cosa bisogna fare per fermare l’Isis e i suoi complici. Ma non abbiamo fatto nulla, e sono arrivate, oltre alle stragi in Siria e Iraq, anche quelle dell’aereo russo, del mercato di Beirut e di Parigi. La nostra specialità: pontificare sui giornali, TV e Social.

 Ciao Valeria Solesin, riposa in pace.

LA MADRE DI TUTTE LE GUERRE.

Morti per le guerre 180 mila l’anno: “Per l’inquinamento 3,7 milioni”.

Per non dimenticare la Mafia

Abbiamo contato oltre mille vittime innocenti negli ultimi 150 anni.

“Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l’arte di vivere come fratelli. „

Martin Luther King

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