ATTENZIONE: REGIONE LAZIO RECUPERO TICKET SANITARI

“CARTELLE PAZZE PER RECUPERO DEI TICKET SANITARI, LA REGIONE SPIEGHI”

In questi giorni ai cittadini della Regione Lazio sono state recapitate “cartelle pazze” in merito all’avviso del recupero da parte della Regione Lazio del ticket sanitari di quei cittadini che hanno usufruito dell’esenzione senza averne diritto. Circa 230 mila lettere di ‘avviso bonario, il 3% delle quali, ammette la Regione stessa, verranno annullate in autotutela in quanto trasmesse per errore.

Commento del Consigliere regionale Davide Barillari : Oltre 230.000 lettere dal tono intimidatorio chiamate “AVVISO BONARIO” vengono inviate ai cittadini per il recupero di ticket di molti anni fa. La Regione Lazio è nel caos e non riesce a rispondere alla centinaia di cittadini che sono in coda tutte le mattine sotto la regione per avere informazioni e per chiedere spiegazioni. E tanti, spaventati, hanno già pagato cifre da 200 a 500 euro fino a 3000 euro sperando in un rimborso successivo. Tutte cartelle pazze??? E’ stata violata la privacy per i minorenni? Si fanno pagare anche prestazioni che dovrebbero essere gratuite? La Regione non risponde. La Regione non sa più come risolvere la situazione. L’errore sugli avvisi per prestazioni per le quali la compartecipazione non e’ dovuta, affrontato con estrema leggerezza dalla ASL e dalla Giunta, comporterà una disaffezione dell’utenza e la mancanza di accessi ad un servizio di prevenzione e cura indispensabile per le utenti, i minori e le famiglie. Scenario di per se ancor più gravoso di quello finora delineato. Un altra dimostrazione che Zingaretti e questa giunta sono assolutamente incapaci nel gestire i problemi dei cittadini e della sanità laziale. I danni dei loro errori li paghiamo tutti noi.

“In alcuni casi si tratta di rimborsi di somme esigue ma in molti altri si richiedono cifre ben più alte che arrivano anche a 400-500 euro, mettendo in grave difficoltà le famiglie già colpite da una durissima crisi economica”.

“Un atteggiamento aberrante e irriverente nei confronti di soggetti che oggi si vedono recapitare cartelle pazze e che non riescono ad avere nessun chiarimento in merito. E’ impossibile, infatti, parlare con il numero verde 800.909.120 messo a disposizione per eventuali chiarimenti e verifiche in quanto risulta continuamente non fruibile” .

Attenzione

  • Decorso il termine dell’Avviso bonario, indicato nella lettera di ricezione, verranno attivate le procedure per il recupero coattivo delle somme dovute la e la documentazione sarà trasmessa alla Guardia di Finanza e/o alla Procura della Repubblica, anche ai fini dell’applicazione delle conseguenti sanzioni previste da codice penale ( artt. 316-ter e 640-bis )
  • 1) “La pretesa di rimborso e restituzione della Regione Lazio in primo luogo è oltremodo superiore rispetto a quanto per legge sia ipotizzabile richiedere, il fatto non costituisce reato e l’adozione del relativo provvedimento deve essere correttamente motivata”.
    2) “La Regione Lazio non avrebbe regolarmente effettuato le verifiche tributarie del caso onde per cui si potrà procedere alle iniziative di legge solo dopo accurato vaglio ed accertata violazione avutasi con adeguata istruttoria, questa da svolgersi obbligatoriamente comunque in contraddittorio con il contribuente al quale è riconosciuta per legge la partecipazione alla formazione del processo amministrativo a suo carico”.
  • 3) “La Regione Lazio per autotutelarsi ha ammesso un “errore fisiologico” nella richiesta dei rimborsi, tutto concentrato sulla RM/D e RM/F, visto l’invio degli avvisi bonari ad utenti per prestazioni nei consultori, senza verificare ed ammettere che di “errori” ce ne sono molti altri”.
  • 4) “Il recupero delle presunte omesse somme legate al ticket sanitario per prestazioni assistenziali hanno prescrizione biennale in quanto, (sentenze n. 23800/2004 e n. 21555/2005 della Corte di Cassazione) le stesse sono svincolate alle norme che regolano i rimborsi delle imposte sui redditi, stabilendosi, pertanto, che il termine è quello decadenziale previsto dall’articolo 21 del D.lgs n. 546/1992, decorrente dalla data dell’indebita omissione”.
  • 5) “La natura biennale della relativa prescrizione trova conforto in una molteplicità di motivi ovvero: A) per la presunta sua natura non tributaria; B) perché, appunto avendo natura non tributaria, esula dal carattere generale previsto dall’articolo 2946 del codice civile; C) perché ai fini della dichiarazione, dell’accertamento e della riscossione del contributo al Servizio Sanitario Nazionale e delle relative sanzioni si applicano le disposizioni vigenti in materia di imposte sui redditi, non indicando nulla riguardo alla natura di contributo o istituto similare del ticket sanitario il quale non è certo riconducibile nell’alveo della normativa afferente le imposte sui redditi”.

    Quello che segue è il facsimile delle due pagine di ricorso reperibili anche a questo link in PDF: https://goo.gl/rlVggr

  • AUTOTUTELA1AUTOTUTELA2

    Facsimile Avviso Bonario

    Facsimile Recupero Ticket Sanitari

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