Cara Mamma ti racconto una storia

Cara Mamma ti racconto una storia,
ho iniziato ad interessarmi della mala politica, solo perché ho capito che tutta la feccia del nostro degrado popolare parte da lì. Essere un attivista, non significa esser un esperto politico, significa solo essere un Cittadino che tenta di inserirsi in un meccanismo marcio, dove tutti i loro beni, a come hanno aperto aziende, negozi, affitti, terreni, appalti e altro…. nascono da compromessi politici, a discapito dei cittadini. Loro, questo hanno paura di perdere, non è chi diventerà sindaco o assessore, ognuno di loro anche il più piccolo consigliere, ha ottenuto tanto grazie ai compromessi politici, arrivando alla gestione di mezzo paese. Talvolta anche usando metodi illegali o compromessi con la mafia.
Eccomi allora pronto, insieme ad altre persone come me, ad inserirci in quell’ingranaggio, per farlo saltare.
Tu adesso mi dirai, ma come farete? Loro sono potenti e forti!!!
Bene noi siamo umili, semplici e onesti, ecco perché hanno paura!!!
Hanno paura della semplicità, dell’ingenuità, del diverso, della trasparenza, del cittadino che si scandalizza davanti alle loro porcate.
Perché, come tali ci spaventiamo pure davanti i debiti delle tasse, non riuscendo a dormire finché non riusciamo a pagarle. 
In ogni angolo si sente confabulare “mica possiamo consegnare il comune ai grillini” “Dobbiamo studiarci bene le coalizioni” “anche unendo opposizioni e maggioranze”
Tu pensa, Mamma, mancano ancora due anni alle amministrative”a meno che non accada qualcosa” che già si stanno organizzando per come imbrogliare e derubare il popolo!!!
Credo che in questo devo dare atto al sindaco, quando affermava: “poveri coloro che capiteranno dopo di me” 
Credono di spartirsi il piatto “composto ormai solo da briciole” unendosi tutti appassionatamente, e che Principi, hanno come candidati, credono che per le piazze strilleremo solo alle ruberie attuali, si pensano di esser furbi alle spalle della povera gente.
Sarà dura l’avventura, ma non sanno che basterà solo Uno di noi, per scardinare il sistema.
Che bella goduria vedere “il paesello” pieno di stelle……fino adesso c’è stata molto nebbia….
Ciao Mamma a presto!!! 
Marco T.

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